Lavoro a Lecco, occupazione in calo e mismatch di competenze: cresce l’allarme delle imprese

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Il 16° Rapporto annuale sul mercato del lavoro di Lecco, presentato presso la Camera di Commercio di Como-Lecco, rivela un rallentamento significativo nei volumi di occupazione e un aumento delle persone inattive. L’analisi, promossa dalla Provincia di Lecco e condotta dalla società Pts, sottolinea il divario tra domanda e competenze, evidenziando la necessità di interventi mirati per riportare più persone nel mondo del lavoro.

Un mercato del lavoro in trasformazione

Secondo il rapporto, le forze di lavoro a Lecco sono scese sotto le 143.000 unità, con una perdita di circa 5.900 persone rispetto all’anno precedente. Questo dato evidenzia un tasso di attività al 67,2%, il più basso degli ultimi vent’anni nella provincia e tra i meno brillanti in Lombardia. Nonostante la disoccupazione sia relativamente bassa al 2,6%, il fenomeno è attribuito più a una riduzione della partecipazione che a una reale crescita occupazionale.

Contratti flessibili e settori in evoluzione

Il mercato del lavoro lecchese mostra una crescente frammentarietà, con il 60% degli avviamenti al lavoro che avvengono tramite contratti a tempo determinato. Inoltre, mentre il settore industriale ha perso oltre 10.000 posti negli ultimi due anni, il comparto dei servizi è in espansione, rappresentando ora il 46% degli occupati. Anche le costruzioni registrano un lieve incremento, mentre l’agricoltura rimane stabile ma marginale.

La sfida del mismatch di competenze

Lecco affronta un significativo mismatch di competenze: le imprese prevedono circa 24.000 nuove assunzioni, ma molte risultano difficili da coprire a causa della carenza di candidati adeguatamente preparati. La domanda si concentra su profili operativi e tecnico-specializzati, mentre la richiesta di figure altamente qualificate è minore. Questo disallineamento è aggravato da un’insufficiente presenza di manodopera straniera, che costituisce meno di un quarto delle assunzioni previste.

Perché conta

Il rapporto evidenzia criticità che coinvolgono lavoratori, aziende e responsabili delle risorse umane. La riduzione delle forze di lavoro e il mismatch delle competenze impattano sulla produttività aziendale e sulla capacità di innovare. Le aziende potrebbero dover investire di più in formazione interna per colmare il divario tra le competenze richieste e quelle disponibili. Questo scenario richiede anche una maggiore collaborazione tra istituzioni e imprese per sviluppare programmi formativi più allineati alle esigenze del mercato.

Cosa aspettarsi ora

Guardando al futuro, sono attesi sviluppi significativi grazie a iniziative come il Patto territoriale per le competenze e il programma GOL, che hanno già coinvolto migliaia di persone nei Centri per l’Impiego di Lecco e Merate. Questi sforzi potrebbero contribuire a ridurre il mismatch di competenze e a stimolare una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Tuttavia, resta cruciale monitorare l’andamento demografico e i flussi migratori per garantire un ricambio generazionale adeguato e sostenere la crescita economica della provincia.

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