Como Acqua ottiene la certificazione della parità di genere

L’impegno dell’azienda per la valorizzazione dei talenti e l’implementazione dell’empowerment femminile è stato premiato con l’assegnazione dello standard nazionale UNI/PdR 125:200.

Como, 5 giugno 2024 – Como Acqua ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2020 in merito alla parità di genere, un obiettivo che il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato nella provincia di Como si era posto come prioritario all’interno della sua policy gestionale e non solo un mero adempimento formale.

L’importanza del tema è sottolineata anche dalla sua inclusione sia tra i goal dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite, sia nel PNRR, con l’introduzione di un Sistema di certificazione della parità di genere nella Missione 5 “Inclusione e Coesione”, Componente 1 “Politiche attive del lavoro e sostegno all’occupazione”. In entrambi i casi, lo scopo consiste nel promuovere una maggiore inclusione delle donne nel mercato del lavoro, passaggio determinante per il miglioramento della coesione sociale e territoriale, nonché della crescita economica.

Per Como Acqua, vi sono anche motivazioni ulteriori. Lo sviluppo sostenibile è una sfida che vede l’azienda coinvolta in prima linea, sia come singoli cittadini che – ancor di più – come gestori del Servizio Idrico Integrato. Per vincerla, è fondamentale avere una visione del futuro ampia e lungimirante, nella quale il contrasto alle disuguaglianze sia una costante quotidiana. Ciò deve valere sia nell’accesso alla risorsa idrica, sia nelle pari opportunità di crescita personale e professionale, valorizzando i talenti in maniera veramente inclusiva ed equa, senza alcun preconcetto legato al genere o di qualunque altro tipo.

Per questo, Como Acqua ha individuato nella parità di genere un punto focale sul quale concentrare i propri sforzi di costante miglioramento. All’inizio del percorso finalizzato alla certificazione, il Presidente Ing. Enrico Pezzoli aveva infatti sottolineato come, oltre agli aspetti etici e culturali, il contrasto al gender-gap incidesse in maniera positiva e significativa sull’Ebitda (Earnings Before Interest, Taxes, depreciation and amortization), un indicatore che permette di stabilire il valore economico di un’azienda, consentendole inoltre di aumentare la propria attrattività e di valorizzare al meglio i talenti già in organico.

A meno di un anno dall’enunciazione dell’obiettivo, l’autovalutazione preventiva fatta da Como Acqua con criterio prudenziale non solo è stata pienamente confermata dall’ente certificatore, ma è stata persino rivista al rialzo in sede di assegnazione del rating.

L’audit ha evidenziato come la società abbia definito un sistema di gestione efficace, con Kpi chiaramente stabiliti nel piano strategico che indica impegni inequivocabili:

  • l’offerta di un ambiente di lavoro stimolante e il perseguimento di obiettivi di sostenibilità, legalità e trasparenza, valorizzando la diversità e la parità di genere, garantendo servizi idrici efficaci e sicuri, nel rispetto di elevati standard qualitativi ed ambientali.
  • la garanzia di un’equa rappresentanza tra i generi nei ruoli di relatori durante convegni e eventi.
  • Il miglioramento dei processi di selezione e assunzione, gestione della carriera, equità salariale, e supporto alla genitorialità. Sono considerate priorità anche il work-life balance e la prevenzione degli abusi sul lavoro.
  • l’adozione di una comunicazione inclusiva, che garantisca il rispetto, la valorizzazione delle diversità e il miglioramento continuo delle proprie competenze comunicative.
  • l’introduzione del documento “Analisi dei Rischi da Violenza e Molestie nei Luoghi di Lavoro”, che dettaglia come riconoscere, gestire e prevenire situazioni di molestie e violenza sul lavoro.
  • la “Policy sulla Genitorialità” che dettaglia il supporto dell’azienda ai dipendenti durante la maternità, la paternità e il congedo parentale, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo. Essa comprende diritti quali la non-discriminazione, assenze legittime, flessibilità lavorativa, sicurezza, trattamento equo, nonché il “Congedo papà”.

“Siamo orgogliosi di aver ricevuto la certificazione”, commenta il Presidente Pezzoli. “Ringrazio chi si è impegnato direttamente insieme a me nel Comitato Guida e nei vari gruppi di lavoro che si sono occupati delle tematiche oggetto della valutazione. Voglio però estendere il plauso a tutta l’azienda, perché è solamente attraverso l’impegno collettivo e quotidiano che la fondamentale questione della parità di genere può innescare la rivoluzione culturale della quale ci facciamo interpreti, sia nei nostri rapporti interni, sia nei confronti degli stakeholder esterni, consci della responsabilità sociale che abbiamo come impresa. Il lavoro di squadra è stato fondamentale per affrontare una tematica che per molti era nuova, ma che allo stesso tempo era fortemente sollecitata dal contesto sociale. Specialmente per un’azienda come la nostra, che ha la sostenibilità ambientale e sociale come faro, è fondamentale profondere il massimo impegno sul fronte della valorizzazione delle persone, contrastando ogni possibile forma di discriminazione e disuguaglianza”.

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