Quanto guadagna un astronauta: ecco le cifre

Un lavoro complicato ma remunerativo, ecco quanto guadagna un astronauta, quali sono i requisiti e tutto quello che c’è da sapere in merito.

L’astronauta, il lavoro dei sogni

Probabilmente le ambizioni dei bambini di oggi si sono modificate, sono cambiati i modelli e anche le prospettive future. C’è però anche stato un tempo in cui alla domanda “quale lavoro vuoi fare da grande?”, gran parte dei più piccoli rispondevano l’astronauta.

Lo spazio infinito che coincide perfettamente con la vastità della fantasia, che riesce a includere in se stesso tutte le aspirazioni e i sogni di un bambino che di fronte ha tutta una vita davanti. In pochi, anzi, in pochissimi sono poi riusciti a trasformare questa speranza in realtà, anche a causa dei requisiti molto specifici che bisogna possedere per ricoprire tale occupazione.

Chi ce l’ha fatta, però, può dire di essere diventato l’emblema di una generazione che sognava in grande, che voleva esplorare spazi sconosciuti e nuovi orizzonti. Un lavoro sicuramente complicato e spesso pericoloso, duro ma fortunatamente anche ben remunerato. Ecco quanto guadagna un astronauta e i requisiti per ricoprire questa mansione.

Come si diventa astronauta, i requisiti

Esiste una scuola appositamente pensata per diventare astronauti? No, non esiste un percorso canonico per ricoprire tale posizione lavorativa. Ci sono però alcuni requisiti e alcune vie più utili. La maggior parte delle agenzie spaziali richiede minimo una laurea magistrale, di norma che rientri nell’area STEM.

Questo perché avere una solida conoscenza di chimica, fisica, ingegneria aerospaziale e scienze è fondamentale per lavorare in questo settore. Da non sottovalutare poi la conoscenza delle lingue, sapere l’inglese in modo approfondito è necessario per comunicare nello spazio, ma la maggior parte degli astronauti parla anche altre lingue molto utilizzate nel globo, come ad esempio lo spagnolo e il russo.

Una via per accedere alle agenzie aerospaziali, da non sottovalutare, è entrarvi come ricercatori. Svolgere un dottorato di ricerca è sicuramente un buon metodo per entrare in contatto con questo particolare mondo.

I requisiti fisici e mentali

È sufficiente avere un buon percorso accademico e conoscere a menadito altre lingue oltre a quella madre? Ovviamente no. Lavorare nello spazio è faticoso e molto complicato, per questo è necessario essere in possesso di alcuni requisiti fisici e mentali.

Prima di tutto bisogna avere un’acuità visiva pari al 100% su entrambi gli occhi. In secondo luogo si deve pesare nella norma, e la valutazione viene fatta seguendo i criteri del BMI, l’Indice di Massa Corporea. Infine, non si deve avere nessuna malattia e data la durezza degli allenamenti si dev’essere in ottima forma.

La salute fisica è sicuramente importante, ma quella mentale non è da meno. Bisogna possedere ottime doti cognitive e si deve essere in grado di socializzare. Le missioni sono stressanti e non si può sottovalutarne il peso. Per quanto riguarda l’età non c’è un limite preciso, c’è però un ventaglio preferenziale ed è quello che va dai 27 ai 37 anni.

Quanto guadagna un astronauta

Iniziamo subito con una precisazione, non esiste una sola agenzia spaziale e di conseguenza i compensi cambiano in base a quella in cui si è assunti. Per fare un esempio, un astronauta che lavora alla NASA guadagna tra i 62mila e i 153mila euro lordi all’anno. Al mese, un dipendente neoassunto guadagna circa 3.500 euro.

Con l’aumentare dell’esperienza e delle missioni la cifra si alza raggiungendo anche i 7.600 euro al mese. Spostandosi in Europa, invece, e dunque lavorando per l’ESA, cambiano anche le cifre. Gli astronauti europei iniziano percependo 4.500 euro lordi al mese e gli introiti aumentano fino a raggiungere i 7.000 euro mensili. Attenzione però, gli astronauti dell’ESA devono obbligatoriamente compiere almeno una missione nello spazio.

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