Premi di produttività nel 2024: confermata la detassazione

Buone notizie per i lavoratori dipendenti italiani, la Legge di Bilancio per il 2024 conferma la detassazione sui premi di produttività. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito, i requisiti e le novità.

Premi di produttività, detassazione confermata: aliquota al 5%

L’aliquota dell’imposta sostitutiva, originariamente fissata al 10%, è stata ridotta al 5% per l’anno 2023 e anche nel 2024 verrà confermata in questa percentuale. La tassa si applica sui premi di risultato erogati dal datore di lavoro ai dipendenti ed è limitata a un massimo di 3.000 euro all’anno, cifra che però può aumentare come vedremo in seguito.

Questa regolamentazione, originariamente introdotta dall’art. 1, commi da 182 a 191 della legge n. 208/2015, ha l’obiettivo d’incentivare l’incremento non solo della produttività, ma anche dell’efficienza e dell’innovazione, consentendo ai lavoratori di avere un premio.

Indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

L’agevolazione fiscale legata ai premi di risultato richiede che le somme siano corrisposte in base a contratti aziendali o territoriali, come indicato nell’art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015. Questi contratti devono essere stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale o da rappresentanze sindacali aziendali. Per beneficiare della detassazione, gli accordi devono essere depositati in via telematica, come previsto dall’art. 14 del D.Lgs. n. 151/2015.

Premi di risultato: i requisiti

Confermata dunque la detassazione sui premi di produttività anche nel 2024, questa si applica entro il limite massimo di 3.000 euro annui, aumentato a 4.000 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori.

La detassazione si applica esclusivamente al settore privato e ai percettori di reddito di lavoro dipendente. Per quanto riguarda i requisiti quantitativi, il lavoratore beneficiario del premio non deve aver conseguito un reddito di lavoro dipendente superiore a 80.000 euro nell’anno precedente, includendo le somme soggette all’imposta sostitutiva. Un cifra alta che comunque consente d’includere nei premi molti lavoratori.

Non sono inclusi nella misura i titolari di redditi di lavoro assimilato, dipendenti delle Amministrazioni pubbliche e lavoratori distaccati all’estero con tassazione convenzionale.

Procedura di valutazione e verifica

La procedura di deposito degli accordi, come indicato dall’Agenzia delle Entrate, è fondamentale per la gestione responsabile delle agevolazioni fiscali. È essenziale che gli accordi siano depositati in modo trasparente e che gli obiettivi siano misurabili attraverso indicatori numerici definiti dalla contrattazione collettiva.

La responsabilità aziendale è fondamentale per garantire che l’applicazione della detassazione avvenga nel rispetto delle regole stabilite, assicurando trasparenza e responsabilità nell’assegnazione dei premi. Tutto questo è necessario per salvaguardare il corretto svolgimento delle operazioni, evitando che qualcuno possa approfittarne.

Leggi anche: Il Governo lavora al decreto Milleproroghe: ecco cosa contiene

Leggi anche...
Le Fonti – HR TV
I più recenti
I sindacati chiedono l’aumento dei salari e la riduzione delle ore: il punto
Flop liceo Made in Italy, gli iscritti sono in media 4 per scuola
Lavoro, ecco quali sono le figure più richieste nel 2024
Mercato del lavoro 2023: i risultati dell’Osservatorio InfoJobs

Newsletter

Iscriviti ora per rimanere aggiornato su tutti i temi inerenti l’ambito economico e di impresa.