HR

Diversity & Inclusion: l’impatto del Covid-19

Stando a quanto evidenziato dalla ricerca Ius Laboris, l’impatto sulla Diversity & Inclusion causato dalla pandemia è da intendersi come u…

Giovani e lavoro: manca la fiducia

Lo confermano i dati emersi da una ricerca condotta da Achievers e Censuswide: il 37% dei giovani lavoratori tra i e i anni si dichiara insoddisfatto della propria situazione lavorativa.

Sustainable HR, 23 settembre: crescita sostenibile tramite benessere organizzativo

Durante la TV Week “Le Fonti Sustainability 2021”, Giovedì 23 settembre a partire dalle 14.30 speciale FOCUS Sustainable HR: garantire una crescita sostenibile attraverso il benessere organizzativo.

Digital Talent Week: alla ricerca di 100 nuovi professionisti

Ritorna l’appuntamento con la Digital Talent Week organizzata da CVing: dal 28 giugno al 4 luglio alla ricerca di nuovi talenti per il settore della Logistica & Operation.

Soffitto di cristallo – Nell’ultimo anno è stata persa un’occasione: a dirlo l’ultima ricerca di Wyser

I cambiamenti che hanno interessato il mondo del lavoro lo scorso anno, come l’adozione dello smart working su larga scala, hanno avuto qualche impatto sul fenomeno del Glass Ceiling? Da questa domanda parte l’indagine di Wyser, brand di Gi Group che pubblica ogni anno una survey sul tema in occasione dell’anniversario

The Space workout: i dipendenti The Space Cinema ‘si allenano’ al ritorno in sala nell’iniziativa lanciata sui social dal circuito

Un video ironico e un segnale di fiducia con i lavoratori dei multisala a fare da attori, nell’attesa della riapertura dei cinema. Dallo sbigliettamento ai pop corn, l’esperienza del grande schermo diventa casalinga

Si sono divertiti a rielaborare, a casa, alcune delle azioni che erano abituati a compiere giornalmente lavorando in uno dei 36 multisala The Space Cinema dislocati sul territorio nazionale. Il pubblico è la famiglia o gli amici, la sala è il soggiorno e il bar è la cucina, ma non mancano la divisa ufficiale in nero e arancione, il sorriso e, soprattutto, i pop corn. I dipendenti del circuito hanno così risposto alla chiamata dell’azienda che, con il progetto The Space Workout, si è rivolta all’intero organico chiedendo di raccontare in un video ironico di pochi secondi la voglia di tornare al lavoro, dopo i mesi di chiusura dettata dall’emergenza sanitaria.

Un’iniziativa simbolica con cui The Space Cinema ha voluto, da un lato, lanciare un messaggio di ottimismo agli appassionati del grande schermo e, dall’altro, restituire centralità e visibilità al vero volto del circuito: gli oltre mille lavoratori, fermi da troppo tempo. Le risposte non si sono fatte attendere: nelle scorse settimane ognuno ha voluto mandare la sua breve clip, ripresa con il proprio smartphone, mentre tra le mura di casa si improvvisa alle prese con la ‘clientela’. Ne è scaturito il video lanciato oggi sui canali social The Space Cinema.

C’è chi fa colazione con una porzione di pop corn appena sfornati e chi chiede il biglietto ai propri figli per l’ingresso in soggiorno, chi ancora accompagna i clienti-coinquilini fino al posto prenotato, sul divano. Un video che, nel ricostruire simbolicamente il percorso completo dello spettatore al cinema, mette in risalto anche il rapporto tra la sala cinematografica e chi ci lavora dentro, ogni giorno.

“Già prima della pandemia abbiamo sempre considerato i dipendenti dei nostri multisala i principali attori dietro le quinte del grande schermo, coloro che al bancone del bar o all’ingresso delle sale o lungo i corridoi rappresentano l’accoglienza e l’efficienza, l’attenzione e l’ospitalità di The Space Cinema, il nostro biglietto da visita e il motivo stesso per cui ogni struttura del circuito funziona – ha commentato Stefano Rossignoli, HR Director di The Space Cinema – Abbiamo voluto rivolgerci a loro con una semplice richiesta che ha avuto delle risposte sorprendenti – aggiunge Andrea De Candido, Head of Marketing – e che ci conferma, seppure in maniera ironica e leggera, che tra i nostri colleghi c’è una grandissima voglia di tornare alla normalità, al proprio lavoro, alla vita di sempre.

Rimaniamo fautori e promotori di quella che definiamo ‘Big Screen Experience’, il cinema in sala come esperienza magica di arricchimento personale e collettivo, questa volta però diamo una dimensione diversa per trasformare l’impossibilità in desiderio, e per condividere l’attesa con la famiglia The Space Cinema.” Il video è stato pubblicato questa mattina sui social network ufficiali di The Space Cinema (Facebook Instagram, Twitter, Linkedin), è possibile visionarlo al link https://www.facebook.com/TheSpaceCinema/posts/5993121077380194

Studio RBS: il lavoro agile coinvolgerà 10 milioni di professionisti, con una crescita del 34% sul totale occupati

-Lo studio elaborato da Rome Business School analizza le tendenze nell’organizzazione del lavoro del post covid, con 7 milioni di lavoratori agili e una crescita del 34% sul totale degli occupati;

-Per il settore pubblico la ricerca riporta che, sebbene il 95% degli enti locali ha adottato il lavoro agile, gli italiani restano i meno soddisfatti in Europa sulla qualità dei servizi;

-I dati analizzati mettono in luce come, nonostante il lavoro agile, l’impatto del Covid abbia pesato particolarmente sulle donne in termini di partecipazione economica anche se con grandi disparità regionali (il 65% di occupazione femminile nel Trentino Alto-Adige contro il 20% in Calabria).

Rome Business School ha pubblicato un’analisi sulle sfide e le tendenze del mondo del lavoro dopo la pandemia:  “WORK-LIFE BALANCE e GENDER GAP. La vera sfida per il futuro del lavoro” (a cura del Prof. Valerio Mancini, Direttore del Rome Business School Research Center) che evidenzia la crescita esponenziale del lavoro agile, anche nel settore pubblico, ma colloca ancora l’Italia agli ultimi posti tra i paesi industrializzati per la qualità dell’impiego.

In un’economia post covid profondamente caratterizzata da smart working, autonomia e flessibilità, lo studio rileva che la produttività del lavoro, sia nel settore privato che in quello pubblico, sarà condizionata dalla capacità di assicurare ai lavoratori un equilibrio tra lavoro e vita privata.

I dati raccolti evidenziano come gli investimenti in pratiche di work-life balance siano in grado di migliorare le prestazioni professionali, e quindi di aumentare la produttività, ma anche di contribuire a ridurre quella disparità di genere tanto attesa nelle misure di Recovery Plan. Rispetto a quest’ultimo punto, i dati analizzati mettono in luce come l’impatto del Covid abbia pesato particolarmente sulle donne in termini di partecipazione economica, anche per questioni legate alla gestione quotidiana della vita familiare.

Sempre rispetto al gender gap nel lavoro la ricerca rivela che, sebbene i risultati dell’ultimo Report del World Economic Forum – WEF segnino un miglioramento per l’Italia, posizionandosi al 62esimo posto su 156 economie prese in considerazione (nel 2020 era 76esima), i redditi femminili in media sono del 42,8% più bassi rispetto a quelli degli uomini. E anche quando svolgono mansioni simili, le donne scontano ancora un gap di ben il 46,7% rispetto agli stipendi dei colleghi.


Lo Studio sottolinea che la percentuale di lavoratori “agili” è cresciuta fino al 34% sul totale degli occupati, coinvolgendo circa 7 milioni di lavoratori; di questi, la maggior parte appartiene al settore privato, mentre circa 2 milioni lavorano nella Pubblica Amministrazione.

Per l’Italia si suppone che i professionisti che opereranno in mobilità raggiungeranno entro il 2022 la soglia dei 10 milioni”, il lavoro agile – rileva Mancini- tenderà a diventare un fenomeno strutturale.

Tuttavia, dallo studio emerge che “il 74% degli italiani ha l’imminente necessità di ricevere una formazione sulle potenzialità dello smart working e sulla digitalizzazione del lavoro” proprio a tutela del benessere personale e familiare e, affinché il lavoro agile sia una vera opportunità, il 61% delle famiglie ritiene che dovrebbe essere modulato lasciando al lavoratore stesso la possibilità di decidere se, quando e dove effettuarlo.


In tale contesto, rientra anche il recente dibattito sul diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche al lavoratore in smart working” inserito come emendamento al  decreto legge 13 marzo 2021, n. 30 e approvato dalle Commissioni permanenti di Lavoro e Affari sociali Il 15 aprile scorso.

Enel e UniNettuno lanciano la formazione digitale per i dipendenti over 50

Enel Italia e Università Telematica Internazionale UniNettuno hanno avviato il progetto formativo Re-Generation per offrire opportunità di aggiornamento professionale e formazione accademica ai dipendenti dell’azienda energetica sui temi dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione.

Come anticipare il cambiamento sul lavoro

le nuove sfide a cui stanno andando incontro le aziende con questa nuova seconda ondata dal punto di vista dell’organizzazione del personale, smart working.

I problemi sul lavoro aperte dalla crisi

Un utilizzo improprio della cassa integrazione con causale Covid19, a danno dei lavoratori. Si tratta di una delle problematiche che si sono aperte, nel mondo labour, nel corso del 2020 a causa della pandemia globale. A raccontare le principali criticità per uno dei settori più colpiti dalla crisi è Maria Fotia, founding partner di FM Law.

Registrati ora